“Classic Rock…Today! Vecchi leoni e nuovi discepoli: le proposte recenti in arrivo dalle sonorità hard, prog, psyco, garage… Turn it up!!!” La playlist del mese, realizzata da Paolo Tolu. Puntata #3

Questo mese in playlist subito in evidenza varie voci femminili, presenti in band o soliste, comunque tutte di forte personalità: gli Heavy Feather da Stoccolma sono una delle realtà più promettenti del blues rock ispirato agli anni ’60-’70; l’italiana Alteria, da un decennio si fa largo col suo alternative rock, sul palco ma anche come speaker di programmi musicali. Morgan Wade, bella e tormentata, è appena approdata al primo album col suo pop dalle tinte folk. Patty Tuite ci offre un delizioso rhythm ‘n’ blues su un tappeto di organo e flauto.

Scorrendo rapidamente la playlist, ecco un’altra piacevole folata dai venti del nord: gli islandesi Vintage Caravan in dieci anni hanno pubblicato cinque album. In questo brano possiamo goderci una melodia accattivante appoggiata su una chitarra solista irresistibile.

I Plankton Wat da quasi vent’anni sono un progetto di Dewey Mahood, dall’Oregon, ex chitarrista degli Eternal Tapestry. Nell’ultimo “Future Times” trovano spazio note quasi interamente strumentali, spesso ostiche, ma in questo breve assaggio ci regala momenti di grande suggestione psichedelica.

The Hold Steady, da Brooklyn, New York, sono in pista da quasi vent’anni e otto album. Un rock di grande spessore, anche nei contenuti, strizzando l’occhio allo Springsteen più impegnato.

Preziosa l’apparizione di David Gilmour a un concerto tributo per Peter Green, il leggendario leader dei primi Fleetwood Mac, quelli di matrice blues. Una serata organizzata dal batterista Mick Fleetwood sfociata in un doppio album.

Spazio anche per le sonorità hard, ad esempio con Wolfgang Van Halen, al primo progetto dopo la morte del padre Eddie, nell’ottobre scorso. Dopo quasi 15 anni passati al seguito del gruppo di famiglia suonando il basso, Wolfgang ha fondato i Mammoth WVH.

Altre sorprese spuntano all’improvviso, fino a chiudere con un’altra voce italiana, i Bleeding Jasmine, orientati verso un piacevole brit pop.

E poi… bisognerà purtroppo aspettare un altro mese!
Ma ora godetevi la mia playlist del mese. Buon ascolto! Paolo.

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