The Blue Stones: “Let Me Out”, dal nuovissimo album “Pretty Monster”

Tarek Jafar e Justin Tessier, The Blue Stones, hanno trascorso l’estate esibendosi senza sosta in tutto il Nord America. Nel frattempo hanno pubblicato tre singoli mozzafiato: “Don’t Miss“, “Good Ideas” e “What’s It Take To Be Happy?” (di cui abbiamo già parlato su Doubleslider). Qualche giorno fa è finalmente uscito il loro album. A inizio anno Tarek e Justin si sono isolati per 35 giorni di fila ai NOP Studios di Zane Whitfield a Kingston, Ontario. È nato così il loro progetto “Pretty Monster“, con la collaborazione di alcuni produttori selezionati, tra cui Kevin Hissink (Demi Lovato), WZRD BLD (Highly Suspect, iDKHOW) e il pluripremiato Joe Chiccarelli (The White Stripes, The Strokes, Spoon), cercando di ampliare ulteriormente il loro sound e di infondere in ogni brano quella passione incontrollata e quello spirito gioiosamente avventuroso per cui le loro esibizioni dal vivo sono diventate famose. Dopo il clamoroso successo di “Hidden Gems” del 2021, con il quale hanno raggiunto la top 5 della classifica radiofonica “Rock” di Billboard, The Blue Stones, con il nuovo album, intendono sfruttare questo slancio e portare tutto a un livello completamente nuovo. Dopo aver partecipato ad alcuni festival prestigiosi nel corso dell’estate, ora The Blue Stones attraverseranno il Canada con un tour da headliner fino al 25 novembre. The Blue Stones: “Let Me Out”. Presente nella playlist “Doubleslider Nov2022 Step 1” su Spotify.

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The Black Crowes: la loro interpretazione di “Papa Was a Rollin’ Stone” dei Temptations

L’EP era stato annunciato ed era circolato già in primavera. In questo autunno anomalo torna a galla. Un extended play per celebrare alcune rock songs che compiono 50 anni: il titolo dell’EP è infatti “1972“. Contiene sei pietre miliari di Rolling Stones, T-Rex, Rod Stewart, Little Feat, David Bowie, Temptations, in cui emerge la “personalità” dei Black Crowes a impreziosirle. Il cantante della band Chris Robinson ha dichiarato in merito all’uscita dell’EP: “Il 1972 è stato un momento di spartiacque, alcune delle più grandi canzoni rock’n’roll mai fatte uscirono proprio nel ’72. Per riunire la nostra band in studio, doveva essere una celebrazione del rock’n’roll. Questo disco parla di amore e devozione a qualcosa che ci fa stare bene. Speriamo che faccia sentire lo stesso i fan di tutto il mondo”. The Black Crowes, band nata ad Atlanta nel 1984, ha vissuto diversi cambi di formazione e anche momenti di tensione, malgrado abbiano venduto oltre 20 milioni di album in tutto il mondo. Nel 2015 sembrava che la band si fosse definitivamente sciolta, dopo l’annuncio fatto da Rich Robinson. Poi, nel febbraio 2020, un attimo prima della pandemia, arriva la reunion dei Black Crowes: Rich e Chris Robinson, dopo anni di insulti e liti a mezzo stampa, fanno la pace e si presentano al pubblico come se nulla fosse successo. Interviste, tour programmato e tutto il meccanismo che si mette in moto. Anche questo è il bello del rock’n’roll. The Black Crowes: “Papa Was a Rollin’ Stone”. Presente nella playlist “Doubleslider Nov2022 Step 1” su Spotify.

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Classless Act: “This Is for You” dall’EP “Welcome to the Acoustic Show”

L’EP di cinque canzoni della band “Welcome to the Acoustic Show” arriva il 16 dicembre 2022. Per la band emergente di Los Angeles è stato un anno infuocato. È stata scelta per aprire i concerti di Mötley Crüe e Def Leppard nello “Stadium Tour”, e più recentemente il cantante Derek Day è intervenuto all’ultimo minuto per esibirsi al concerto tributo per Taylor Hawkins dei Foo Fighters a Los Angeles. Ora stanno per pubblicare un EP di cinque canzoni, “Welcome to the Acoustic Show”, con versioni unplugged di brani selezionati dal loro album di debutto, “Welcome to the Show“. Derek Day descrive il brano: “Musicalmente, questa canzone ha preso forma piuttosto rapidamente. Avevamo appena finito di scrivere il nostro primo singolo, intitolato “Give It to Me“. Sentivamo un misto di gratitudine e stress per il fatto che stavamo dando vita ad una carriera in mezzo alla minaccia di una pandemia mondiale. Volevamo scrivere qualcosa per controbilanciare il nostro primo singolo”. Essendo una band relativamente sconosciuta, i Classless Act hanno avuto una grande opportunità la scorsa estate, aprendo il già citato tour dei Mötley Crüe / Def Leppard e suonando davanti ad altri gruppi come Joan Jett e Poison. “L’inizio del tour è stato piuttosto euforico”, ricorda Derek Day. “Uno stato mentale onirico: in fondo la vita potrebbe essere solo una simulazione, un’illusione. Però man mano che il lavoro diventava più intenso, i viaggi più lunghi, si consolidava la nostra capacità di reggere questa nuova forma di performance per noi; ho provato gratitudine ma anche un senso di realismo. Piedi piantati per terra. E senso di appartenenza”. [fonte: Consequence Heavy]. Classless Act: “This Is for You”. Presente nella playlist “Doubleslider Nov2022 Step 1” su Spotify.

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Ghost Funk Orchestra: “Blockhead”, dal nuovo album

È il terzo album della Ghost Funk Orchestra, “A New Kind of Love“, come sempre da Colemine Records / Karma Chief Records. Ogni canzone del disco ricorda la colonna sonora di un film anni ’60 o ’70. Si spazia dal dramma romantico, al thriller d’azione, al classico noir con improvvise svolte moderne. Voci scarne e lussuose orchestrazioni composte, eseguite, arrangiate e prodotte dal polistrumentista Seth Applebaum, la cui ultima idea è stata concepita e concettualizzata durante “The Great Pause” del 2020, periodo di tensione, smarrimento e isolamento. Si respira il groove di un’era musicale del secolo scorso, con Applebaum che attinge a dispositivi sonori vintage, con uno stile succinto ma denso di arrangiamenti. Seth Applebaum ci riporta alle orchestre pop che hanno dominato le hit parade di 40 o 50 anni fa. Per lui lo studio di registrazione è un luogo di sperimentazione e di creatività, che trasporta la Ghost Funk Orchestra, composta da 10 elementi, a una nuova era. La band è attualmente in tournée per celebrare l’uscita di “A New Kind of Love”, un album che resisterà sicuramente alla prova del tempo. Ghost Funk Orchestra: “Blockhead”. Presente nella playlist “Doubleslider Oct2022 Step 5” su Spotify.

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“Doubleslider Nov2022 Step 1”. What’s coming up on my sliders. Playlist su Spotify.

È una settimana caratterizzata dalla pubblicazione di alcuni album o EP, che erano stati preannunciati da singoli nelle settimane e nei mesi precedenti. C’è qualche riedizione deluxe, come “Scarecrow” di John Mellencamp (1985), e qualche cover blasonata, come la versione targata The Black Crows di “Papa Was a Rollin’ Stone” (1972) portata al successo dai Temptations. Nella playlist di questa settimana ho inserito anche qualche traccia “interna” ad alcuni album, canzoni che per qualche ragione non sono state proposte come singolo, ma che durante l’ascolto dell’album si rivelano una piacevole sorpresa.

Ogni settimana rivivo virtualmente la gradevole sensazione che provavo molti anni fa, quando mi chiudevo nella cabina d’ascolto di un negozio di dischi per scoprire le novità della settimana o mi univo all’ascolto collettivo in negozio, con il titolare dello “store” che sceglieva i dischi migliori. Rito settimanale che purtroppo, in una città di provincia, si è perso per l’assenza cronica di negozi specializzati nella vendita di musica.

Per la playlist Doubleslider della settimana ho selezionato: Classless Act, The Black Crowes, First Aid Kit, The Lone Bellow, The Blue Stones, Mono Inc., Brkn Love, Dreamers, Ayron Jones, Awolnation, Electric Enemy, Born Without Bones, The Standstills, Buffalo Nichols, The Franklin Electric, Tropical Gothclub, Asking Alexandria, John Mellencamp, Altered Images, Seth Avett. “Doubleslider Nov2022 Step 1“, playlist su Spotify. Buon ascolto.

Kenny Wayne Shepherd rivisita “Ballad of a Thin Man” di Bob Dylan

L’album “Trouble Is” fu pubblicato nel 1997. Ora compie 25 anni e infatti, nella sua rivisitazione, si intitola “The Trouble Is… 25“. Kenny Wayne Shepherd, chitarrista nominato cinque volte ai Grammy, sta per riproporre il suo lavoro venticinquenne con la tracklist quasi identica, con qualche eccezione. Ad esempio, un’emozionante reinterpretazione di “Ballad Of A Thin Man”, che fu escluso dalla versione originale nel 1997. “Volevo fare ‘Everything Is Broken’ di Bob Dylan, perché ero appena stato in tour con lui; era molto gentile con me e mi aveva contagiato con la sua ispirazione. Il nostro produttore, Jerry Harrison, aveva suggerito un’altra canzone di Dylan, “Ballad Of A Thin Man”. Ma ero preoccupato che potesse essere un passo azzardato per i fan, e sentivo che “Everything Is Broken” era più vicino a una vera e propria canzone blues. Jerry lottava duramente per promuovere “Ballad Of A Thin Man”; perciò ci siamo scontrati, abbiamo ingaggiato una vera battaglia in miniatura su quelle canzoni. Alla fine, ho prevalso e, anche se abbiamo registrato “Ballad Of A Thin Man”, è stato “Everything Is Broken” il pezzo inserito nel disco. Ma la cosa davvero interessante è che per questa nuova registrazione di “Trouble Is…” siamo entrati in studio e abbiamo ricreato molto fedelmente quella versione di “Ballad Of A Thin Man” del 1997, e l’abbiamo inclusa in questo cofanetto”. “Trouble Is… 25” uscirà il 2 dicembre 2022 da Provogue Records/Mascot Label Group. Sarà accompagnato da un DVD live girato allo Strand Theatre nella città natale di Shepherd, Shreveport, Louisiana, in occasione del lancio del suo tributo lungo un anno per i 25 anni di “Trouble Is…”. [fonte: Blues Rock Review]. Kenny Wayne Shepherd: “Ballad of a Thin Man”. Presente nella playlist “Doubleslider Oct2022 Step 5” su Spotify.

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The Academic: il singolo “Pushing Up Daisies” in attesa del nuovo album

The Academic hanno pubblicato un nuovo singolo, “Pushing Up Daisies“, e hanno annunciato il loro secondo album, “Sitting Pretty“. Si tratta della seconda uscita della band irlandese nel 2022, dopo “Don’t Take It Personally” di agosto. L’album “Sitting Pretty” è stato prodotto dall’ex Kaiser Nick Hodgson (Dua Lipa, Mark Ronson) e segna per il quartetto l’inizio di una collaborazione con la EMI. L’arrivo è previsto per il 10 febbraio 2023.

Sul loro nuovo singolo The Academic spiegano: “‘Pushing Up Daisies’ è il nostro inno sia all’insicurezza, sia all’ego. Affronta la natura frenetica delle nostre circostanze attuali. Gli alti estatici e gli insopportabili bassi della vita nei tuoi vent’anni. “Sitting Pretty” parla dell’ingresso nella vera età adulta e di come questo può alienarti da te stesso, facendoti sentire come se stessi giocando un ruolo di supporto nella tua stessa vita. In un momento sentirsi sicuri al 100% di tutto, per poi essere sopraffatti da un sentimento di vuoto, di assenza di uno scopo e di una direzione”. [fonte: Dork]. The Academic: “Pushing Up Daisies”. Presente nella playlist “Doubleslider Oct2022 Step 5” su Spotify.

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Paolo Tolu presenta: Lambchop a “Classic Rock Today!” #17 su Spotify

Le proposte recenti in arrivo dalle multiformi contaminazioni del rock: hard e prog, psyco e garage, blues e folk… Turn it up!!! Su Spotify.

Lambchop di Nashville, in attività da quasi trent’anni, s’identificano sempre di più col leader e fondatore Kurt Wagner, a maggior ragione dopo le ultime defezioni di due componenti che erano stati per molto tempo al suo fianco. Agli inizi classificato nell’alternative country, via via è diventato alternative in senso sempre più ampio, arricchendosi di tante altre sfumature. L’atmosfera del brano riporta all’essenzialità del Johnny Cash targato Rick Rubin.
Lambchop – So There (9 agosto 2022)

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Sam Fender: la scintillante e malinconica “Wild Grey Ocean”

Sam Fender ha pubblicato un nuovo singolo intitolato “Wild Grey Ocean“. Il brano è contenuto nella prossima ristampa deluxe del suo album del 2021 “Seventeen Going Under” e presenta il cantante in uno stato d’animo nostalgico, che riflette sul suo passato e sui complicati intrecci della sua vita. Come sempre, la più grande forza di Fender risiede nei suoi testi: “L’oceano grigio e selvaggio, sepolto nei miei occhi”, canta, “I muscoli grossolani della città durante i giorni feriali, dalle nove alle cinque”. Fender ha annunciato “Wild Grey Ocean” su Twitter, confermando l’uscita del suo CD deluxe il 9 dicembre 2022. Oltre al nuovo singolo, l’album conterrà altri nove brani della tracklist originale dell’album. Sempre il 9 dicembre Fender pubblicherà anche il suo album “Live From Finsbury Park“, registrato durante il suo concerto da headliner a Londra. Il mese scorso, Fender ha annunciato di aver deciso di annullare le restanti tappe del tour per concentrarsi sulla sua salute mentale. L’artista aveva in programma tre spettacoli con Florence + the Machine. “Sembra completamente ipocrita da parte mia sostenere la discussione sulla salute mentale e scrivere canzoni al riguardo se non mi dedico alla cura della mia salute mentale”, ha scritto Fender. “Mi sono trascurato per oltre un anno e non ho affrontato cose che mi hanno profondamente colpito”. [fonte: Far Out Magazine]. Sam Fender: “Wild Grey Ocean”. Presente nella playlist “Doubleslider Oct2022 Step 5” su Spotify.

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Van Morrison anticipa il nuovo album con il singolo “Streamline Train”

Van Morrison annuncia il nuovo album con la sua cover di un brano registrato originariamente negli anni Trenta. Il disco “Moving On Skiffle“, la cui uscita è prevista per il mese di marzo 2023, sarà prima di tutto una grande lettera d’amore allo skiffle, un antenato del rock di gran moda nella Gran Bretagna degli anni ’50-’60: un genere musicale con influenze country, blues, jazz e folk nato nella prima metà del secolo scorso negli Stati Uniti e considerato una specie di rock and roll degli inizi, che anche i Beatles hanno sperimentato prima di diventare i Fab Four. “Streamline Train” fu incisa per la prima volta da Red Nelson (aka Dirty Red) nel 1936. Nelson, bluesman del Mississippi, malgrado avesse una malsana passione per la bottiglia, nella sua lunga carriera ha scritto diversi capolavori ed ha collaborato con giganti del calibro di Muddy Waters. “Moving On Skiffle” ci riporta alle radici di Van Morrison, che già da bambino nutriva una passione per lo skiffle. Racconta Van: “Andavo ancora a scuola quando mi sono esibito con una band di skiffle: un paio di chitarre, una washboard, un basso a cassa. Conoscevo già le registrazioni di Lead Belly e quando ho sentito la versione di Lonnie Donegan di “Rock Island Line” ho capito intuitivamente cosa stava creando, sapevo che era quello che volevo fare. È stata come un’esplosione”. Morrison afferma che ai tempi di quelle prime esibizioni nei fumosi locali della Belfast degli anni Cinquanta aveva addirittura solo sei anni. Van Morrison: “Streamline Train”. Presente nella playlist “Doubleslider Oct2022 Step 5” su Spotify.

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